CORSO DI STORYTELLING E PUBLIC HISTORY: IL BOTTONIFICIO CANNARA

A cura di Valentina Barbieri

Il corso è pensato per apprendere gli strumenti di indagine alla base della public history contemporanea e per cogliere le potenzialità di uno storytelling consapevole e non convenzionale. Durante il corso si realizzerà una ricerca storica collettiva dedicata al Bottonificio Cannara di Busseto, esempio raro di archeologia industriale d’inizio Novecento.
Bottonificio-canara-di-busseto

In collaborazione con
“MaVì” di Valentina Barbieri

Quando?
Domenica pomeriggio dalle 14.30 alle 18.30
Dove?
Presso la sede Mathisis
Via Monteverdi,30 – Busseto (PR)
Iscrizioni Costo 200,00€ + iva Per iscrizioni scrivere a info@mathisis.it

CALENDARIO CORSI

Domenica 08 Marzo
OSSERVARE – Primi sguardi sul Bottonificio
Pianificare gli obiettivi comunicativi e decidere cosa e come raccontarlo.
Domenica 22 Marzo
INDAGARE – In viaggio tra le fonti
Imparare a dare voce alle biografie dei testimoni
Domenica 29 Marzo
ASCOLTARE – Il valore della testimonianza
Costruire e realizzare un’intervista audiovisiva
in collaborazione con il fotografo Jordan Angelo Cozzi
Domenica 17 Maggio
FOTOGRAFARE – L’immagine si fa storia
Ideare un racconto visuale
in collaborazione con Giuseppe Galli
Domenica 31 Maggio
NARRARE – Taccuini, stories e dirette.
Scrivere per il marketing culturale in modo consapevole e creativo
valentina-barbieri

Valentina Barbieri

(Reggio Emilia, 1992) dopo una laurea triennale in Lettere Moderne all’Università di Bologna consegue la specialistica in Editoria e culture della comunicazione all’Università Statale di Milano scrivendo una tesi sperimentale in storia della fotografia. Al Cfp Bauer di Milano ottiene il diploma di catalogatore specializzato di fotografia. Dal 2011 collabora come cronista con la Gazzetta di Reggio e la Gazzetta di Mantova. Da freelance si occupa di ricerca storica e giornalismo d’inchiesta. Nel 2012 insieme al regista Alessandro Scillitani realizza il documentario “Quindi passava il tempo” sui giovani bosniaci a vent’anni dall’assedio. Nel 2019 cura la mostra “Conversazioni di luce” alla Fondazione Adolfo Pini di Milano su tre fotografi milanesi degli anni Venti. Ideatrice e titolare di “MaVì. Storie che restano”, negozio vintage nel cuore di Parma in cui narrazione e memoria si fondono.